Matrimonio low cost? Si può fare – part 2

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Ecco le altre scelto low cost che abbiamo fatto per il nostro matrimonio…

  1. Fotografo

    Le cifre che richiedono i fotografi per i matrimoni sono davvero esorbitanti. Il massimo del consumismo. È davvero così indispensabile farsi foto con spose dalle gambe accavallate e mariti adoranti? Anche no, perlomeno non è nel mio stile. Addirittura c’è chi si fa il servizio PRE-matrimoniale, tipo fidanzamento ufficiale. Sono gusti. Abbiamo un vicino parente appassionato di fotografia e così gli abbiamo chiesto che facesse qualche foto. Niente filmini, niente pose cinematografiche. Qualche foto sotto gli ulivi, con i parenti, gli amici. Stop. I ricordi più belli rimangono nel cuore. E poi odio essere fotografata ☺
    Inoltre, su ogni tavolo avevo lasciato una macchina fotografica usa e getta in modo che gli ospiti potessero fare le loro foto.

  2. Location

    In Toscana è pieno di ville bellissime che ospitano ricevimenti di matrimonio. Non avevamo molto tempo per cercare e molti soldi da spendere. Ci sono location belle, ma servizi di catering penosi: trovare un giusto compresso è un’impresa. Non volevamo niente in stile “tasca di prosciutto arrosto al profumo di pino su letto di vellutata di zucchine aromatizzate al rosmarino”. Così la scelta, quasi automaticamente, è caduta su La Lombricaia, il ristorante dell’agriturismo Montalbino che conoscevamo bene e i proprietari sono persone squisite. Affacciato su una valle nella zona di Montespertoli, è un ristorante agrituristico: tutti i prodotti e le materie prime sono toscane, alcune anche a km 0, proveniente dall’agriturismo stesso (la verdura, le uova, la carne di cinta, di coniglio). Cibo semplice, genuino, gustoso e sano. Un menu apprezzato da tutti gli ospiti. Con 120 persone erano state apparecchiate due sale, con bellissime tovaglie a quadretti bianche e rosse (come gli inviti) e sedie di legno rosso. Dopo 5 minuti di pioggia, Madre Natura ci ha regalato 2 arcobaleni e un tramonto infuocato. Il nostro tavolo era apparecchiato sulla valle. Un sogno.

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  3. Le decorazioni

    Anche i fiori e le decorazioni erano molto semplici. All’entrata del Museo due coppi di ceramica con grandi mazzi di ginestre e due vassoi di terracotta pieni di coni con il riso, all’interno invece delle bellissime orchidee. Il tema dei tavoli, in stile Chiantishire, erano le piante aromatiche: ogni tavolo una pianta diversa avvolta in un foglio di carta da pacchi con un etichetta. Rosmarino, menta, cappero, maggiorana, basilico e così via. Gli ospiti hanno gradito l’idea, portandosi a casa il centro tavola. Il tableau de mariage? Niente di più semplice: un pallet fatto appositamente per me da un amico falegname. Effetto finale davvero… country!

 

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