Se rinasco faccio il falegname

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Cercavo un composizione per una parete del soggiorno dove al muro ci sarà la televisione, una composizione più simile a una libreria che a mobile tv. E questo è già complicato: sembra che la gente non tenga più libri in casa ma solo decoder, dvd e compagnia bella.

Mi piaceva una composizione che avesse in basso un cestone o dei cassetti e poi sulla destra, a salire in alto, una serie di mensole e di contenitori a giorno per libri e soprammobili. Impossibile, ho girato mezza Toscana centrale e non l’ho trovata.

Ma siccome nella mia mente ce l’avevo chiara (perchè l’avevo vista), mi presento da alcuni falegnami della zona per farmela fare su misura. Grattacapi, borbottii, occhi spippati… Secondo loro non viene un bel lavoro, bisogna bucare il muro per mettere le mensole, ma perché le voglio messe a zig zig e via, con un monte di storie. Tuttavia, dubbiosi e anche un po’ scocciati, mi dicono di sentirsi la settimana successiva per un preventivo.

Passa una settimana e io – puntuale – li richiamo. “No, senti, guarda… ti richiamo io, eh?”. Bene. Uno mi richiama dopo 15 giorni, l’altro non si fa più sentire.

Quello che mi richiama, mi propone una cosa che se vado da Mondo Convenienza la trovo uguale, magari non di legno buono, ma uguale.

Eppure quello che avevo chiesto, era piuttosto semplice. Ma per loro era “difficile” perché lontano da quello che solitamente fanno: cassettoni retrò, armadi del 1901, scrivanie barocche. Difficile per loro capire una cosa minimamente originale, ma semplice, quasi banale nella sua semplicità.

Eppure questi falegnami sono dei veri artigiani, bravissimi, davvero dei geni. Ma… vecchi. Legati al gusto “rustico” toscano o a quello degli anni 70. Intorno a loro non aveva giovani ad imparare, ma dei parenti e colleghi più vecchi di loro…

Se i giovani riprendessero in mano i vecchi mestieri sono sicura che questo paese cambierebbe radicalmente. Potrebbero mettere le loro conoscenze, le loro idee, la loro freschezza in quello che fanno, sia che si tratti di fare il contadino, il falegname o il ceramista. Trovando nuovi modi di fare le cose tradizionali. Di questo si tratta.

Ci sono tanti buoni esempi in questo senso. Ragazzi che, guidati dall’esperienza di maestri artigiani, hanno dato vita a idee grandiose, creando qualcosa di unico e di successo.

Ecco perché, se rinasco, voglio fare il falegname.

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