5 motivi per cui amo il Salento

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Quest’anno, dopo esserci stata nel 2012, sono tornata nel Salento. E dopo averlo conosciuto ancora un po’ meglio sono pronta a spiegare perchè amo quella terra.

  1. IL MARE: Abito in Toscana, anche qui il mare (in alcuni tratti della costa) è bello. Però ormai ho visitato praticamente ogni anfratto e io ho bisogno di cambiare. Il mare del Salento è bellissimo, azzurrissimo, vivo, colorato… Il mare delle spiagge, il mare degli scogli, il mare delle grotte ti sorprende sempre. E poi in Salento non c’è l’invasione degli stabilimenti balneari come, per esempio, in Versilia: si può scegliere se prendere un ombrellone oppure distendersi sulla sabbia con asciugamano perchè spiagge libere ancora ce ne sono.
  2. LA CAMPAGNA: E’ strano, anche la campagna può “assomigliare” a quella toscana: uliveti e vigneti. Ma solo queste piante rendono simili due paesaggi che sono completamente diversi. In Salento, anche nell’entroterra si sente sempre l’odore del mare, il vento che soffia da est o da ovest porta il sale del mare che circonda il tacco d’Italia.
  3. IL CIBO E IL VINO: Pomodori, mozzarella, cozze, polpettine, pittule, polpo, sagne torte, pesce, friselle, pasticciotti, ricci, fave e fagioli in pignatta e chi più ne ha più ne metta, con un bel bicchiere di Negramaro o di rosato fresco. La cucina è autentica e genuina: quando si mangia la frutta e la verdura si riscoprono i sapori di quando erano i nonni che curavano l’orto e raccoglievano le primizie di stagione. Per non parlare del pesce… freschissimo!
  4. LA MUSICA: Mi vengono in mente poche parti d’Italia dove la musica e i balli sono così radicati nelle tradizioni e nella cultura. Noi non abbiamo un ballo tradizionale “toscano” (o per lo meno non è più trasmesso di generazione in generazione)… mentre in Salento ho visto ballare grandi e piccoli al suono della pizzica, che non può che coinvolgere anche noi “stranieri”. Un ballo antico, legato a leggende che toccano riti pagani e riti cristiani, musica, medicina, psichiatria, estetica, mitologia.
  5. IL REGGAE: “Incredibile!” pensavo, quando leggevo che il Salento era chiamato la Giamaica d’Italia. “Cosa c’entra?” mi chiedevo. Poi ci sono stata e l’ho visto con i miei occhi, anzi l’ho sentito con le mie orecchie. Al supermercato, in trattoria, al pub, sul mare: dappertutto gli stereo buttano ritmi in levare, siano di dancehall, di reggae, di ska, di rocksteady. Perchè? Non lo so. Forse perchè la gente del Salento quando balla, balla davvero con il cuore e con l’istinto? Perchè è una musica che ispira, perchè sa di mare e di sole? Non lo so il perchè. Anzi, invito gli amici salentini (che considero dei fratelli per affinità) a spiegarmelo… il prossimo post potrebbe essere “Fenomenologia del reggae in Salento?”

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