Sono ascesa all’Olimpo dei Social Media Specialist

Citazione

Parola di BrandsInvasion*.

Qualche settimana fa gli amici BrandsInvaders mi hanno chiesto quali fossero i dolori che accompagnano il cammino di un giovane community manager. Al momento, sono rimasta perplessa: oddio, ma allora sono anch’io una social media – qualcosa? Poi, ho passato in rassegna tutta una serie di emozioni: disperazione, disappunto, stupore, compiacimento, orgoglio… fino all’accettazione. Ebbene sì, anch’io sono una SOCIAL COSA!

” Irene Rovai – Community manager, we+ e yoo+

1) Spiegare ad amici e parenti quello che fa un community manager è sempre un’impresa: secondo loro, gioco su Facebook tutto il giorno e scrivo inutilità su Twitter. Insomma, per loro, il mio non è un vero lavoro. E spiegare ai clienti che devono scrivere 2 righe di accompagnamento quando condividono un link su Facebook è pura fantascienza!
2) Se c’è una cosa che non sopporto è quando non viene rispettata l’etichetta sui social. Come le aziende che su Facebook hanno un profilo personale (e non una pagina!): non è molto “socially” correct e se sei loro amico ti riempiono di messaggi promozionali. Conosco web agency e aziende di pubblicità che agiscono così… poveri i loro clienti! Oppure chi scrive tutto in maiuscolo: non capiscono che è come URLARE?!
3) Il narcisismo ai tempi dei social media si traduce in raffiche di autoscatti: sembra impossibile, ma tutti ci cascano prima o poi, non solo i teenager ma anche le persone più adulte. E’ imbarazzante vedere sui profili Instagram, Twitter e Facebook solamente autoscatti al mare, in bagno, al computer, in palestra, accompagnati da status altrettanto imbarazzanti. E penso: “Ma non avete amici e parenti con cui fotografarvi? Ma davvero il mondo gira solo intorno a voi stessi?”
4) L’autoreferenzialità della “casta degli influencer” (o detti tali): sembra un cerchio chiuso, dove sempre le stesse persone si parlano tra loro, si ritwittano, si mettono “like” a vicenda. Guai ad inserirsi nelle loro conversazioni o porre loro delle domande: rischi di essere etichettato a vita “intruso”!
5) Gestire le crisi sui social network è sempre una sfida per me: se un utente offende gratuitamente, vorrei tanto rispondergli per le rime. Ma mi mordo la lingua: in fondo rappresento un’azienda e il cliente ha sempre ragione… ma che pazienza ci vuole! ”

Dal blog http://brandsinvasion.com/643/gioie-anzi-dolori-dei-social-media-specialist-prima-parte/

(*)= “Social Media Agency (Roma): siamo Brands Invader, professionisti della comunicazione specializzati in Social Media Marketing e Content Management.”

Chissà come ci siamo conosciuti d’estate, sulla timeline di Twitter ci siamo incrociati, scambiati idee e news… e poi ci siamo incontrati davvero! Ma questa è un altra storia…

brands_invasion

2 pensieri su “Sono ascesa all’Olimpo dei Social Media Specialist

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