Consigli alternativi: 10 cose da non perdere a Londra – 1a parte

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1) Sunday Up Market

Altro che Camden Town, ormai troppo turistico e decisamente kitsch. Il mercato domenicale di Brick Lane è il più amato dai Londoners: cibo etnico, abbigliamento urban e vintage, accessori, prodotti per il corpo, parrucchieri on the road e tanta musica. I giovani designer vengono qui per vendere i loro prodotti, dalle magliette alle stampe, fino a saponi ecofriendly e gioielli unici. Se poi siete attratti dal cibo indiano, tenete presente che Brick Lane è nel cuore di “Banglatown”, zona est di Londra con un alto percentuale di abitanti proveniente dalle ex-colonie britanniche delle Indie orientali, e nella via è pieno di camerieri che vi invitano a provare il cibo dei loro ristoranti. Consiglio Brick Lane anche di sera: il cafe1001 offre serate drum n’bass ad ingresso gratuito. Da non perdere, per i più yuppie, anche il Broadway market: un caleidoscopio di sapori e culture, tra il Regent’s Canal e London Field (una fattoria nel cuore di Londra!). Molti prodotti alimentari organici e decisamente molto più “cheap” e sani rispetto a quelli dei supermercati.

2) Saatchi Gallery

Fondata da Charles Saatchi di Saatchi & Saatchi, famosa agenzia pubblicitaria che opera in tutto il mondo, la galleria ospita opere di arte contemporanea, esposizioni e performance. Da artisti americani minimalisti fino all’inglese Damien Hirst (il cui teschio ricoperto di diamanti ha scosso non poco la critica di Firenze), la galleria espone opera di artisti di tutto il mondo, spesso sconosciuti al grande pubblico che trovano qui il loro trampolino di lancio. La galleria si trova in King’s Road, all’interno di un edificio che era il quartier generale del duca di York. Insomma, un’ondata di innovazione e modernità nella zona di Chelsea & Kensington, famosa per le boutiques e i palazzi vittoriani e georgiani.

3) Seven Dials

Vicino a Covent Garden, c’è una piazzetta con una meridiana, dalle quale partono delle stradine (sette, per l’appunto) piene di negozi per tutti i gusti. Per gli amanti della cultura street fermata doverosa da Kidrobot (vedi questo post), Wesc, Vans e Carhartt, i designer non possono perdere Magma, i fissati con i capelli possono fermarsi da Sassoon, i più fashion addicted non possono non visitare Urban Outfitters. Consiglio poi un’occhiata alla vetrina di Les Nereides (di cui parlerò più avanti), gioielli dal gustro retrò ma dal prezzo decisamente accessibile.

4) Pubs & Venues

Non sono un’amante della birra e quindi non ho visitato molti pub inglesi. Consiglio il Churchill Arms, a Notting Hill, con la facciata e gli interni completamente ricoperti di fiori e piante, che all’interno nasconde un ristorante tailandese niente male. Per gli amanti del blues c’è Ain’t nothing but a blues bar in Kingly Street, traversa della famosa Carnaby Street, che ospita improvvisazioni e blues band. In zona est, Limehouse, il Jamboree Venue è un luogo di incontro fantastico: piccolo e accogliente sembra un teatro parigino della belle epoque. Accoglie musicisti da tutto il mondo e dai generi più svariati, ma soprattutto world music, folk, jazz, swing e gipsy. Tralascio i grandi club famosi in tutto il mondo come il Fabric, il Ministry of Sound, il Koko ecc per consigliarvi Hootananny, storico locale reggae, ska e dub di Brixton e i Corsica Studios (Elephant e Castle), collettivo artistico che organizza sempre un sacco di iniziative.

5) Parchi di Londra

Londra è famosa per i suoi parchi. Fate così: prendete una bici a noleggio e iniziate a pedalare. La città è grande, e lo sembra ancora di più viaggiando in tube o in bus, ma si scopre che non è poi così impossibile visitarla in bici. Un giro è d’obbligo a Hyde Park e a Regent’s Park, ma soprattutto è bello Primrose Hill, a nord, dal quale si vede tutta la città.

3 pensieri su “Consigli alternativi: 10 cose da non perdere a Londra – 1a parte

  1. Mi sono imbattuta per caso in questa pagina. Essendo un’amante di Londra, come avrei potuto non leggerla? Inoltre, dato che fra poco più di un mese ci andrò in gita (in realtà ci portano a Norwich, ma Londra la visiteremo comunque un giorno) ho trovato i tuoi “consigli alternativi” molto utili ed interessanti. A Londra ci sono già stata, ma i primi quattro posti elencati non li conoscevo. Sui parchi invece posso confermare il giudizio positivo!
    Aspetto la seconda parte!🙂

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