il vostro evento nella storia della letteratura. Bel gioco de “Il Sole 24 ore”

Standard

Bella proposta di gioco offerta da “Il Sole 24 Ore”:

Scegliete il vostro evento nella storia della letteratura. Il Sole 24 Ore invita i lettori a scegliere il loro “evento” nella storia della letteratura italiana. Si tratta di individuare un luogo (in Italia, o fuori d’Italia) e una data (la più precisa possibile, dal Duecento a oggi) in cui sia successo qualcosa di decisivo per la civiltà letteraria italiana. Per evento non si dovrà intendere la scrittura di un testo o la pubblicazione di un libro. Potrà essere anche un incontro chiave fra due o più persone, una polemica privata o pubblica, la nascita di un movimento culturale, un avvenimento della vita politica, sociale o religiosa. Unica regola del gioco: l’evento dovrà essere precisamente definito dal suo dove e dal suo quando, e i lettori che lo propongono dovranno brevemente argomentare (400 caratteri al massimo) le ragioni che lo rendono cruciale nella storia della letteratura italiana.

Io ho partecipato citando l’evento che mi è venuto subito in mente: l’editto napoleonico di Saint-Cloud, il quale stabilì che le tombe venissero poste al di fuori delle mura cittadine in luoghi soleggiati e arieggiati, e che fossero tutte uguali. Si volevano così evitare problemi igienici e discriminazioni tra i morti. Questo editto aveva quindi due motivazioni alla base: una igienico-sanitaria e l’altra ideologico-politica. L’editto ha una notevole importanza per la letteratura italiana: porterà alla stesura de “I Sepolcri” da parte di Ugo Foscolo. Ecco il mio intervento:

Con l’editto napoleonico di Saint-Cloud (1804), esteso in Italia il 5 settembre 1806, Ugo Foscolo inizia la propria riflessione sulla morte e sulla memoria dei defunti che porterà alla stesura de “I Sepolcri”. Nato da una discussione con Ippolito Pindemonte (al quale il poeta si rivolgerà direttamente nella terza sezione – “A egregie cose il forte animo accendono/ l’urne de’ forti, o Pindemonte“-) il carme riflette la posizione del poeta, da una parte materialista (la mortalità dell’anima e l’inutilità delle tombe) dall’altra parte il poeta non dimentica la “corrispondenza d’amorosi sensi” che si instaura tra i defunti e i vivi e il ricordo delle azioni dei grandi del passato. La poesia è però eterna e resta lei a preservarne la memoria.


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...